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2.2 Filosofia della miseria
Le Negli anni '50 la Basilicata e Matera diventano oggetto di studio e riflessione da parte di intellettuali italiani e stranieri. Il sociologo americano George Peck, sceglie Tricarico come modello per un'indagine su una comunità tipica dell'area contadina meridionale. Peck lavora entrando in contatto con le forze politiche e culturali: al suo fianco ci sarà un medico di Tricarico, Rocco Mazzarone, che lo guiderà nella conoscenza della realtà locale. Matera, volto del Mezzogiorno, "malato" cronico nel paese, diventa tema di riflessione per la letteratura meridionalistica e per intellettuali della statura di Tommaso Fiore, Francesco Compagna, Manlio Rossi Doria. Matera viene scelta, a causa la sua peculiarità storica e strutturale, per realizzare un piano territoriale che fosse modello di sviluppo economico all'interno di una civiltà ancora rurale.

Nasce così la Commissione per lo studio della città e dell'agro di Matera promossa dall'UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) - CASAS (Comitato assistenza senza tetto) e dall'INU (Istituto nazionale Urbanistica), per iniziativa di Adriano Olivetti, presidente dell'INU, e di Frederic Friedmann, sociologo tedesco docente all'Università di Arkansas, USA. L'obiettivo di questa prima sistematica indagine conoscitiva su Matera è quello di creare "comunità" nuove, in cui vengano privilegiati i momenti pedagogici e di riorganizzazione umana. Friedmann, sociologo tedesco, docente presso l'università di Arkansas, amico personale di Olivetti, arriva a Matera nel 1949. Sulla scorta di Levi, egli immediatamente riconosce Matera come luogo esemplare, modello del mondo contadino. Egli scopre "...lo stridente contrasto tra le condizioni oggettive della vita del contadino e la nobiltà delle sue reazioni. Questo contrasto insegna al visitatore... che la miseria rappresenta assai più che uno stato di condizione materiale... essa è un modo di vivere, una filosofia..."

 
 
Animali

La sconvolgente promiscuità in cui coabitano uomini e bestie

 
                 
  Olivetti   Nitti   Fiore   Rossi Doria  
 

Adriano Olivetti

 

Francesco Nitti

 

Tommaso Fiore

 

Manlio Rossi Doria con gli amici
Rocco Lazzarone e Mario Trufelli

 
                 
 
Sovraffollamento

Famiglie numerose e sovraffollamento nei Sassi

Con la scoperta della filosofia della miseria Friedmann "scopre" veramente anche Matera: il suo lavoro, che doveva essere un'indagine ed una denuncia, si trasforma, come per Levi, in partecipazione alla condizione contadina. Nel saggio introduttivo ai lavori della Commissione per lo studio della città e dell'agro di Matera, nel 1956, Friedmann scrive: "oggi mi è chiaro che fui allora attratto dall'etica grandiosità del fato dei contadini, che romanticamente anelavo a confondermi con le radici antichissime della loro chiusa esistenza, che volevo apprendere la loro saggezza, in cambio aiutandoli a raggiungere un poco degli agi e delle speranze di un mondo più moderno".

L'indagine condotta dalla commissione si avvaleva di varie competenze disciplinari: Eleonora Bracco per la Paleoetnologia, F. Nitti per la Storia, Rocco Lazzarone per la Demografia e l'Igiene, G. Isnardi per la Geografia, T. Tentori per l'Etnologia, F. Gorio e L. Quadroni per l'Urbanistica, Lidia De Rita per la Psicologia, G. Orlando e G. Marselli per l'Economia, R. Innocenti per l'Assistenza sociale. Il coordinamento era curato da G. Battista Martoglio. L'impegno assunto dagli studiosi, collocati nel solco della tradizione meridionalistica di Levi, Fiore, Compagna, Rossi Doria, rappresentò un episodio significativo, ma troppo circoscritto storicamente. La veicolazione e la pubblicazione dei risultati dello studio fu difficile: nel 1956 l'UNRRA-CASAS pubblicò, su 9 previsti, solo i saggi introduttivi di Riccardo Musatti, Friedmann ed Isnardi, quello storico di Nitti e l'etnologico di Tentori. Negli anni '60 la riflessione e gli studi su Matera ebbero, a Matera, due sole "officine" dinamiche e produttive: il circolo culturale La Scaletta e la rivista Basilicata, che tennero viva l'attenzione sulle problematiche sociali, economiche e culturali.

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