lacittadelluomo.it - storia e testimonianze della vicenda umana a Matera   fondazione zetema
  indice  
scheda precedente scheda 9.1   scheda 9.2 scheda successiva
 

 

5.1 L'Uomo di Altamura

Il 7 ottobre 1993, durante l'esplorazione della grotta di Lamalunga, nei pressi di Altamura (BA), viene ritrovato "L'Uomo di Altamura" gli unici resti di scheletro umano intero del Paleolitico.

L'ominide è vissuto probabilmente nel Pleistocene medio, tra 400.000 e 120.000 anni fa, ed è collocabile tra l'Homo erectus e l'Uomo di Neanderthal.

 
 
Paesaggio delle Murge alte in prossimit´┐Ż della grotta di Lamalunga

Paesaggio delle Murge alte in prossimità della grotta di Lamalunga

 
 
 
L'imboccatura del pozzo di accesso alla cavit´┐Ż

L'imboccatura del pozzo di accesso alla cavità

 

Probabilmente allora non percepiva l'agguato che quella grotta gli tendeva.

Nell'antico canalone di Lamalunga l'Uomo di Altamura è stato, probabilmente, travolto dalle acque e scaraventato, attraverso un pozzo che intercettava una galleria di scorrimento, a 30 metri dalla superficie, nella sala principale della grotta.

Probabilmente dopo la morte, una successiva piena ha trasportato le ossa nel punto più basso e stretto della grotta dove sono state cementate in un unico blocco di calcite cristallina, ad opera di acque ricche in carbonato di calcio.

 
 

Attraverso gli altri pozzi e sospinte dai flussi stagionali, numerose carcasse di animali hanno raggiunto la grotta, caratterizzata nel tempo da fasi di carsismo attivo e fasi di carsismo quiescente (come nel momento attuale) .

 
 
Una delle prime gallerie che conducono all'abside dell'Uomo

Una delle prime gallerie che conducono all'abside dell'Uomo

 
   
 
Veduta generale dei resti umani all'interno della piccola cavità che li contiene
 
Veduta dei due femori, orientati quasi esattamente in maniera opposta, con le teste in corrispondenza della base di una colonna calcitica
 
 

Veduta generale dei resti umani all'interno della piccola cavità che li contiene

 

Veduta dei due femori, orientati quasi esattamente in maniera opposta, con le teste in corrispondenza della base di una colonna calcitica

 
         
 
 
Veduta ravvicinata del cranio e di alcune ossa lunghe. La calcite forma o rivestimenti continui o concrezioni coralliformi

Veduta ravvicinata del cranio e di alcune ossa lunghe. La calcite forma o rivestimenti continui o concrezioni coralliformi

 

L'ominide nella grotta di Lamalunga è probabilmente riconducibile ad un maschio adulto di 160-165 centimetri di altezza. E' integro nella struttura scheletrica ed è in ottimo stato di conservazione.

Sul suo cranio sono presenti sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni morfologiche, stabilizzatesi nei neandertaliani, che consentono di collocarlo nel gruppo di fossili del Pleistocene medio europeo, tra le forme di Homo erectus e le forme di Homo di Neanderthal.

 
  indice  
scheda precedente scheda 9.1   scheda 9.2 scheda successiva
 
  fondazione zetema