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13.1 I Villaggi trincerati

Lungo le dorsali delle Murge, che si alternano a zone pianeggianti, durante il Neolitico sorsero numerosi villaggi, verso sud-est nei territori di Matera e di Laterza e verso nord-ovest in quelli di Gravina, Altamura e Santeramo.

I luoghi erano favorevoli agli insediamenti umani per la presenza di pascoli sui crinali, di terreni fertili nelle pianure a ridosso dei corsi d'acqua e di aree boschive ai piedi delle colline.

 
 
la zona delle gravina come appare oggi

La zona della gravina come appare oggi

 
 
 
fossato di murgia timone

Fossato di Murgia Timone

 

I villaggi erano cinti da fossati scavati con strumenti di pietra nella calcarenite o nei diversi substrati geologici presenti. Ridola fu il primo a riconoscerne la funzione e li definì trincee.

Le dimensioni dei fossati variano da 1.90 a 2.70 m in larghezza e da 1.50 a 2.50 m in profondità.

Lungo il perimetro interno delle trincee, verso le capanne, sorgeva - si suppone - anche un muretto, forse sostegno di una robusta palizzata.

 
 

Nell'agro materano sorgono i siti di Trasano, Tirlecchia, Murgia Timone, Murgecchia e Serra d'Alto, quest'ultimo senza dubbio il più grande, visto che il suo fossato è largo oltre 4 metri e profondo 3, con pareti che convergono verso il fondo.

Le ricerche di Ridola individuarono nei fossati di due villaggi - Murgia Timone e Tirlecchia - un avancorpo verso l'esterno, che descriveva un semicerchio sporgente, una lunetta, nella quale si apriva forse una porta fortificata.

 
 
Ubicazione dei siti neolitici rispetto alla citt´┐Ż di Matera

Ubicazione dei siti neolitici rispetto alla città di Matera

 
 
Trincea in corso di scavo presso
 
Rilievo del sito di Murgia Timone
 
Interno di una capanna neolitica (ricostruzione)
 
 

Trincea in corso di scavo presso "Serra d'Alto"

 

Rilievo del sito di Murgia Timone

 

Interno di una capanna neolitica (ricostruzione)

 
             
 
 
Capanna neolitica (ricostruzione)

Capanna neolitica (ricostruzione)

 

All'interno del fossato, i fori nel terreno ed i frammenti d'intonaco raccontano della presenza di numerose capanne a pianta circolare (o rettangolare), con uno o più grossi pali di sostegno per il tetto, e pareti fatte con frasche e canne, ricoperte con un impasto di terra argillosa.

 
 

Resti di ceramica impressa e di ceramica graffita e dipinta ci indicano una continuità di vita dei villaggi, da un momento iniziale a uno più avanzato del Neolitico, e un'economia artigianale aperta agli scambi, parallela all'agricoltura ed all'allevamento del bestiame.

 
 
Ceramica con decorazione dipinta

Ceramica con decorazione dipinta

 
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